giovedì 30 aprile 2009

Argenta, centro dell'Emilia-Romagna, in prov. di Ferrar

Argenta, centro dell'Emilia-Romagna, in prov. di Ferrara, presso la riva sinistra del fiume Reno. Nel territorio si rinvenne una necropoli della prima età del ferro (IX-VIII sec. a.C.). Compreso nei domini bizantini in Italia, fu poi donato nella seconda metà dell'VIII sec. ai pontefici; disputato nel Medioevo tra Ravenna e gli Estensi, fu poi di questi ultimi finché, alla fine del XVI sec., tornò di nuovo alla Chiesa. Del vecchio abitato, che fino al 1624, anno in cui fu distrutto da un terremoto, si era sviluppato sulla riva destra del Reno, resta la chiesa di s. Giorgio (XI sec.), costruzione romanica con portale lombardo a rilievi del medesimo periodo; nell'interno è un altare marmoreo di tipo ravennate (VI sec.). Anch'essa di origine medievale, ma con facciata rinascimentale, è nell'attuale A. la chiesa di s. Domenico.

Argentare, cittadina di origine romana nella Francia settentrional

Argentare, cittadina di origine romana nella Francia settentrionale, del dipartimento dell'Orne e situata sull'omonimo fiume; centro industriale e mercato agricolo, sede di industrie tessili e della fabbricazione di merletti. Possiede diversi notevoli monumenti però danneggiati durante il corso della seconda guerra mondiale ed è patria del pittore Fernand Léger.

Ardea, borgata del Lazio, fraziode del comune di Pomezia

Ardea, borgata del Lazio, fraziode del comune di Pomezia, in prov. di Roma. Sorge press'a poco sul luogo dove si trovava l'antica città di Ardea (gr. 'ApUa), fondata, secondo la leggenda, da Ardeas, figlio di Ulisse e di Circe. Divenuta capitale dei Rutuli, fu la prima città visitata da Enea dopo il suo sbarco nel Lazio. Nel 444 a.C. concluse un patto con Roma e due anni dopo divenne colonia latina. Vi fu esiliato Camillo. Dopo le guerre puniche andò decadendo e nel periodo imperiale vi erano normalmente deportati i prigionieri politici. Ne rimangono l'acropoli (con il tempio di Giunone e importanti opere di fortificazione), la necropoli e resti di altri templi e costruzioni.

Ardeatina, via (lat. Via Ardeatina), antica strada romana che collega Roma con Arde

Ardeatina, via (lat. Via Ardeatina), antica strada romana che collegava Roma con Ardea (v.) e che si staccava dalla via Appia (v. Appia, via) all'altezza del tempio dedicato a Marte. Aveva percorso tortuoso a causa del terreno irregolare. La moderna via Laurentina segue in parte lo stesso tracciato della via Ardeatina

Arezzo, città della Toscana, capol. di provincia

Arezzo, città della Toscana, capol. di provincia, in una conca dove convergono i bacini del Casentino e della Val di Chiana, in una posisizione assai favorevole per la facilità di comunicazioni in ogni direzione. Il nucleo antico della città ha conosciuto tre successivi ampliamenti (il maggiore nel XVI sec.) che partendo da NE hanno portato la città a dilatarsi verso SO inglobando nel perimetro urbano l'alveo del torrente Castro. 

Il nucleo più recente si è sviluppato al di là della linea ferroviaria Roma-Firenze, che fu fatta passare proprio a lato di un tratto delle mura medicee. Tra le attività economiche grande importanza ha l'industria delle confezioni e dell'abbigliamento, con almeno uno stabilimento di rinomanza nazionale, quella meccanica e quella dell'oreficeria; numerosissime sono inoltre le imprese artigiane (ancora nel settore delle confezioni, delle calzature e della vetreria). Nel settore agricolo qualche importanza hanno l'allevamento suino e ovino e l'avicoltura. 

STORIA. Il rinvenimento di alcuni manufatti nel territorio comunale dimostra che la località era già abitata nel Paleolitico. Centro etrusco, tra i principali della Dodecapoli, mantenne sempre buoni rapporti con le città latine e in particolare con Roma, a cui fornì un ingente contributo di viveri e armi nel 205 a. C., in occasione della seconda guerra punica. Municipio romano, conobbe un periodo di eccezionale floridezza durante l'età imperiale per decadere poi sotto la dominazione longobarda. 

Costituitasi in comune autonomo a partire dalla seconda metà dell'XI sec., A. nei secoli successivi fu anch'essa coinvolta nelle lotte di fazione; ghibellina, si scontrò con Firenze nel 1289 (Campaldino) e nel 1310, quando sostenne vittoriosamente un assedio. Nel 1384 tuttavia, dopo essere stata occupata dalle milizie francesi, dovette riconoscere il predominio fiorentino anche se per altri trent'anni cercò di riacquistare l'antica libertà. 

MONUMENTI AREZZO. Della città etrusca e romana restano soltanto gli avanzi dell'anfiteatro, costruito nel I sec. d.C. Il carattere della città è quindi dato soprattutto dai monumenti medievali e rinascimentali; tra i primi spicca la romanica chiesa di s. Maria della Pieve, ricostruita nel XII e XIII sec. su un edificio delPXI sec. e ampliata con l'aggiunta di elementi gotici nel XIV sec.: è uno dei più interessanti esempi del genere in Toscana e rivela influssi pisano-lucchesi con importanti contributi di provenienza lombarda. 

A fianco della chiesa sorge il campanile, costruito nel 1330, traforato da quaranta bifore. Nell'interno di s. Maria è conservato un polittico di P. Lorenzetd. Gotica è la chiesa di s. Francesco, nel cui interno si trova una vera e propria galleria della pittura murale del XIV e XV sec. (Spinello Aretino, Patri di Spinello, Lorentino d'Arezzo ecc.) 

Ardahan - città della Turchia - nella prov. di Kars

Ardahan, città della Turchia, nella prov. di Kars, situata su uno degli affluenti del fiume Kura. Rimase sotto la sovranità russa dal 1878 (trattato di s. Stefano) sino al 1921, quando fu restituita alla Turchia con il trattato di Kars. Durante il primo conflitto mondiale, nel 1914 fu teatro della prima vittoria russa nel Caucaso.

Ardabil - città dell'Iran

Ardabil, città dell'Iran, vicino al confine sovietico, nell'Azerbaigian orientale, a 1100 m d'altezza sul livello del mare. Importante centro di commercio del grano, del tabacco e della frutta secca, vi si fabbricano tappeti pregiati. Conserva il mausoleo dello sceicco 5afi ad-Din, fondatore della dinastia safawide e venerato dagli Sciti.

mercoledì 29 aprile 2009

Ardara, centro della Sardegna in prov. di Sassari

Ardara, centro della Sardegna in prov. di Sassari, situato nella zona pianeggiante del Campo di Ozieri. Di grande importanza sono le chiese romaniche di s. Maria del Regno (1170), di evidente ispirazione pisana, e di s. Antioco di Bisarcio, costruita in tre intervalli, dal 1090 al 1190 da maestranze di formazione francese, come è dimostrato da un avancorpo, attualmente ricostruito senza gli elementi decorativi originari.

Arco, centro del Trentino-Alto Adige, in prov. di Trento

Arco, centro del Trentino-Alto Adige, in prov. di Trento, nella bassa valle del fiume Sarca, presso l'estremità settentrionale del lago di Garda. Già esistente in epoca romana, si costituì in libero comune nell'XI sec., divenendo assai importante nel secolo seguente, quando fu il centro di una contea che si mantenne indipendente fino a tutto il XVI sec. Compreso nei domini austriaci, fu assegnato all'Italia soltanto nel 1918.

Il vecchio nucleo dell'abitato conserva edifici di notevole interesse, tra cui una torre merlata del castello (XIII sec.), casa Calza, del XV sec., i cinquecenteschi palazzi Marchetta, Altamer; del XVTTT sersono invece il palazzo Giuliani, il cosiddetto palazzo dei panni, un'antica filanda, e il palazzo municipale. Nel territorio intorno ad A. si trovano anche numerose chiese del XVI sec.